Novità bonus casa 2020

La legge di bilancio 2020 (legge n. 160 del 27 dicembre 2019) ha prorogato molti incentivi ed introdotto delle novità.

Qui il testo completo della Legge di Bilancio 2020

Di seguito elenchiamo gli incentivi prorogati e le novità introdotte dal 2020 sui bonus casa.

Bonus ristrutturazione

La detrazione sarà ancora attiva per il 2020 al 50% fino ad un massimo di euro 96.000,00 per ogni singola unità immobiliare.

La detrazione riguarda gli interventi in abitazioni e parti comuni di edifici residenziali situati nel territorio dello Stato.

Qui la scheda riassuntiva

Ecobonus

E’ la detrazione riconosciuta ai contribuenti che effettuato interventi di riparmio energetico. L’importo da portare in detrazione dalle imposte può variare dal 50% al 85% della spesa in base alle caratteristiche dell’intervento.

Le spese ammesse in detrazione comprendono sia i costi per i lavori relativi all’intervento di risparmio energetico, sia quelli per le prestazioni professionali necessarie per realizzare l’intervento stesso e acquisire la certificazione energetica richiesta.

Qui la scheda riassuntiva

Detrazione sismabonus fino 85%

Per le spese relative agli interventi sulle parti comuni degli edifici condominiali ricadenti nelle zone sismiche 1, 2 e 3, finalizzati congiuntamente alla riduzione del rischio sismico e alla riqualificazione energetica, spetterà una detrazione maggiorata dell’80% se gli interventi determineranno il passaggio a una classe di rischio inferiore o dell’85% se gli interventi determineranno il passaggio a due classi di rischio inferiori.

Qui la scheda riassuntiva

Bonus mobili ed elettrodomestici

E’ stata prorogata anche quest’anno la detrazione del 50% per l’acquisto di mobili e di elettrodomestici di classe non inferiore ad A+ ovvero A fino ad un massimo di 10.000,00 euro .

Anche per questa detrazione è obbligatoria la comunicazione dei dati relativi alle spese sostenute all’ENEA.

Qui la scheda riassuntiva

Bonus verde 36%

Consiste nella detrazione dell’Irpef nella misura pari al 36% delle spese sostenute per la sistemazione a verde di balconi, terrazzi, lastrici solari e giardini, privati o condominiali. Lo sconto fiscale è previsto per l’acquisto e messa a dimora di nuove piante e per le relative spese di manutenzione, per l’installazione di impianti di irrigazione e per la realizzazione di pozzi. Il limite di spesa ammesso è di 5.000 euro e la detrazione può arrivare ad un massimo di 1.800 euro, da ripartire in 10 rate annuali.

Qui la scheda riassuntiva

Novità bonus facciate

L’agevolazione consiste in una detrazione d’imposta, da ripartire in 10 quote annuali costanti, pari al 90% delle spese sostenute nel 2020 per interventi, compresi quelli di sola pulitura o tinteggiatura esterna, finalizzati al recupero o restauro della facciata esterna degli edifici esistenti ubicati in determinate zone. Sono ammessi al beneficio esclusivamente gli interventi sulle strutture opache della facciata, su balconi o su ornamenti e fregi.

In particolare, si tratta delle zone A e B individuate dall’articolo 2 del decreto n. 1444/1968 del Ministro dei lavori pubblici:

A : include le parti del territorio interessate da agglomerati urbani che rivestono carattere storico, artistico o di particolare pregio ambientale o da porzioni di essi, comprese le aree circostanti che possono considerarsi parte integrante, per tali caratteristiche, degli agglomerati stessi;

B : include le altre parti del territorio edificate, anche solo in parte, considerando tali le zone in cui la superficie coperta degli edifici esistenti non è inferiore al 12,5% della superficie fondiaria della zona e nelle quali la densità territoriale è superiore a 1,5 mc/mq.

Se i lavori di rifacimento della facciata, quando non sono di sola pulitura o tinteggiatura esterna, riguardano interventi che influiscono dal punto di vista termico o interessano oltre il 10% dell’intonaco della superficie disperdente lorda complessiva dell’edificio, è richiesto che siano soddisfatti i requisiti di cui al decreto Mise 26 giugno 2015 (“Linee guida nazionali per la certificazione energetica degli edifici”) e quelli, relativi ai valori di trasmittanza termica, indicati alla tabella 2 allegata al decreto Mise 11 marzo 2008. In queste ipotesi, l’ENEA effettuerà controlli sulla sussistenza dei necessari presupposti, secondo le procedure e modalità stabilite dal decreto interministeriale 11 maggio 2018.

Si applicano le disposizioni del decreto Mef n. 41/1998, ossia il regolamento in materia di detrazioni per le spese di ristrutturazione edilizia.

Sconto in fattura

Dal 1° gennaio 2020, la possibilità di optare per lo sconto in fattura è prevista soltanto per gli interventi di ristrutturazione importante di primo livello, relativamente alle parti comuni degli edifici condominiali, con un importo dei lavori pari almeno a 200.000 euro.

Il decreto Mise 26 giugno 2015 definisce ristrutturazioni importanti di primo livello gli interventi che, oltre a interessare l’involucro edilizio con un’incidenza superiore al 50% della superficie disperdente lorda complessiva dell’edificio, comprendono anche la ristrutturazione dell’impianto termico per il servizio di climatizzazione invernale e/o estiva asservito all’intero edificio.

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